Pubblicato in: November reading, Romanzo

Dentro la casa sul mare celeste, si può scegliere la vita che si vuole.

La casa sul mare celeste (The House in the Cerulean Sea)

TJ Klune

2021, Oscar Mondadori

Soundtrack: Autumn Leaves di Ed Sheeran

35f848_9da1e92b8bbc4af285f32b876b5d4b5d~mv2Buonasera readers, 

lo ammetto, sto piangendo. Era molto tempo che non mi capitava un romanzo come “la casa sul mare celeste“, forse persino troppo tempo. Alcuni romanzi hanno questo “dono” particolare, il dono di poter parlare all’anima del lettore, di carpirla e in una certa misura anche di cambiarla. Ho affrontato il romanzo spinta dalla copertina che mi ha quasi chiamato a sé in libreria, conservando comunque un certo timore che fosse un romanzo per bambini. Timore confermato e smentito allo stesso tempo.

La storia infatti si dipana come una fiaba, molto scorrevole e semplice nel linguaggio e nello stile. Linus Baker è un assistente sociale del DIMAM (Dipartimento di Magia Minorile) sulla quarantina, grassottello che conduce un’esistenza grigia come una giornata di pioggia. Condivide una casetta al numero 86 di Hermes Way con una gatta di nome Calliope che sembra non sopportarlo molto ma che si ostina a dividere con lui il domicilio. Il suo posto di lavoro è come una catena di montaggio, nessun oggetto personale può essere esposto e le scrivanie sono tutte vicine e costantemente tenute sott’occhio dall’arcigna Signorina Jenkins e dal suo “cane da guardia” Gunther. Linus fa lo stesso lavoro da più di una quindicina di anni e sa di essere bravo nel svolgere le sue mansioni, in primo luogo perché ha la piena consapevolezza di rispettare il MANUALE DELLE NORME E DEI REGOLAMENTI. Ma cosa succede se improvvisamente la sua routine viene spazzata via? Linus viene inviato a Marsyas, un’isola remota, dove dovrà valutare le condizioni dell’orfanotrofio per un mese intero. Come potrà sopravvivere alle sei creature minorenni, ad uno spirito dell’isola non proprio convenzionale e ad un misterioso direttore?

La trama ti scorre sotto gli occhi, toccando in modo lieve e profondo le tematiche di base del libro: il pregiudizio, la paura del diverso, la solitudine, la denuncia dei maltrattamenti. L’autore crea personaggi profondi celandoli sotto le spoglie di semplici bambini, e così li conosciamo e li amiamo, come impara a fare anche Linus. La dolcezza e l’amore sono il filo conduttore di questa storia e io mi sono ripromessa di proporlo ad ogni bambino/a, ragazzo/a, adulto/a che riuscirò a raggiungere perché in fondo credo in quello che l’autore scrive e fa pronunciare a Talia, una gnometta di appena duecento anni con la passione per il giardinaggio, “per cambiare la mentalità delle masse, bisogna cominciare cambiando la mentalità dei singoli“. 

Quale migliore metafora che dividere il mondo in persone con magia e senza magia, e quale piacere nel vedere quel mondo disintegrarsi piano piano fino a comprendere che, smettere di vedere la diversità, è il primo passo. Quale sussulto al cuore leggere una storia che trasuda del sentimento più puro al mondo, quello dell’amore e della protezione. 

Concludo con la citazione dal libro:

Io non… non so cosa fare. Non so cosa dire. Non credo che bastino le parole a cambiare i cuori e i cervelli della gente, di certo non le mie. Avete paura di ciò che non capite. Ci vedete come il caos che invade il mondo ordinato che vi è famigliare. E da parte mia, io non ho fatto molto per combattere questo pregiudizio, dato l’isolamento in cui ho tenuto i bambini. Forse se avessi… Scosse il capo. Facciamo degli errori. Costantemente. è ciò che ci rende umani, anche se tutti diversi gli uni dagli altri […]Vi chiedo solo di ascoltare, invece di giudicare ciò che non capite.”

Nella casa sul mare celeste ci sono entrata anche io, forse come lo stesso Linus, come un’osservatrice esterna, e lì ho lasciato un pezzettino di cuore, perché la casa sul mare celeste è come la nostra casa, dove possiamo scegliere la nostra vita, ma soprattutto lasciare che la nostra vita ci scelga. Abbiamo tutti un tesoro che teniamo nascosto, per proteggerlo, esattamente come Theodore, una piccola viverna che lo cela sotto un divano, e “sono piccole cose. Piccoli tesori di cui abbiamo dimenticato l’origine e che tornano a galla quando meno ce l’aspettiamo“. 

Per quanto mi riguarda iniziare questa avventura, condividere con voi la mia passione è il mio modo per far venire a galla il mio piccolo tesoro, il mio sogno di vivere e di scrivere di libri. Fatelo anche voi, trovo che faccia molto bene all’anima e al cuore. Siate tutti dei Linus. Fate scoppiare la bolla della vostra quotidianità e scoprite che cosa si nasconde appena oltre il suo velo. 

P.S. ho deciso di inserire all’inizio di ogni articolo il titolo di una canzone che mi ha accompagnato nella lettura del libro. Ecco svelato un secondo mio tesoro, l’amore per la musica! 

Sinceramente commossa35f848_9da1e92b8bbc4af285f32b876b5d4b5d~mv2 

La vostra Bibliotecaria

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